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  • 15 giugno 2016

    Meeting partner del progetto CARICA ad Ancona presieduto dal capofila Rete Autostrade Mediterranee di Roma. Interporto Marche partner di progetto.

    Rafforzare la connettività tra le regioni dell’area Adriatico-Ionica. Ecco l’obiettivo della tre giorni di incontri tra i nove partner del progetto CARICA – Capitalization of Adriatic-Ionian Reliable Intermodal Connections to support the Eusair Action plan, approvato a maggio 2016 nell’ambito del programma Ipa Adriatico.

    L’incontro ha avuto il focus di discussione sul potenziamento delle autostrade del mare e sul rafforzamento della connettività tra le regioni dell’area Adriatico-Ionica. Il meeting in programma ad Ancona, ha coinvolto i partner provenienti da Italia, Grecia, Croazia, Montenegro e Bosnia-Herzegovina presieduto dal capofila Rete Autostrade Mediterranee di Roma, al quale hanno partecipato l’Autorità Portuale di Ancona, Interporto Marche Spa, Fondazione ITL – Istituto Trasporti e Logistica, Regione Veneto, Autorità Portuale di Ploce (Croazia), Porto di Bar (Montenegro), Facoltà di Traffici e Comunicazioni dell’Università di Sarajevo (Bosnia-Herzegovina), Autorità Portuale di Corfù (Grecia).

    Nella mattinata i rappresentanti del partenariato internazionale hanno partecipato alla sessione plenaria della XVI edizione del Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio, mentre nel pomeriggio, al tavolo tecnico sui trasporti, ha preso parte anche l’On.Antonio Cancian, presidente di RAM, capofila del progetto.

    <<Dobbiamo avere infrastrutture integrate: nessuno può pensare di fare da solo o essere autosufficiente in un contesto europeo – ha detto Rodolfo Giampieri, presidente del Forum delle Camere di Commercio che ha presieduto il Tavolo dei Trasporti – e lo dico anche da Presidente dell’Autorità Portuale di Ancona. <<Potremo vincere solo giocando di squadra – ha detto Cancian – soprattutto se sentiamo una responsabilità più ampia di quella limitata ai nostri confini regionali o nazionali e se guardiamo con fiducia anche ai nostri dirimpettai dell’altra sponda>>. <<Se siamo convinti di poter essere attori veri del progetto di sviluppo di questa macroregione – ha aggiunto Cancian – e considerarla un motore dello sviluppo dell’Europa sud-orientale, abbiamo l’occasione di dimostrarlo>>.

    Il riferimento per lo sviluppo delle infrastrutture è quello delle reti Ten-T, corridoi che connettono tutti i nodi portuali, interportuali ed intermodali principali, delineati dall’Unione Europea. <<Il prossimo settembre – ha aggiunto ancora Cancian – dovremo dare una graduatoria dei progetti più urgenti e più immediatamente cantierabili che dovranno avere la caratteristica di essere da una parte sostenibili e dall’altra integrabili ai risultati già conseguiti, dando priorità agli aspetti ambientali integrando l’Italia e i paesi dell’est europeo in maniera più veloce di quanto non siamo stati in grado di fare finora>>.

    Il progetto CARICA prende avvio dai risultati ottenuti da altri tre progetti sempre del programma Ipa Adriatico, incentrati sui temi dell’interconnessione delle reti e dei nodi intermodali, dell’integrazione del trasporto marittimo a corto raggio, della promozione di investimenti infrastrutturali a vantaggio del trasporto intermodale. Secondo le direttive comunitarie contenute nel Libro Bianco dei Trasporti del 2011, entro il 2030 il 30% delle merci dovrà viaggiare in modalità diverse dalla gomma e, entro il 2050 il 50%, che significa le reti ferroviarie, marittime o fluviali.

    Nella foto Nicola Paradiso, direttore generale di Interporto Marche Spa e Antonio Cancian, presidente di RAM

     

 

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