Interporto Marche S.p.A. annuncia la pubblicazione dell’Avviso Pubblico per la locazione delle singole unità immobiliari della Palazzina Direzionale di Via Coppetella 4, a Jesi.
L’Avviso mira a selezionare, tramite procedura di selezione pubblica, soggetti interessati a prendere in locazione gli spazi ad uso direzionale/commerciale situati al secondo piano dell’edificio.
Il contratto di locazione verrà aggiudicato secondo il criterio del maggior rialzo e con il metodo delle offerte segrete.
La durata del contratto di locazione sarà di 6 anni, rinnovabile per ulteriori periodi della stessa durata.
Gli spazi saranno consegnati nello stato di fatto e di diritto attuale e possono essere visionati su appuntamento.
Gli interessati dovranno presentare un plico chiuso e sigillato entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 20.12.2025.
Consegnati i lavori di riqualificazione strutturale dell’Interporto delle Marche che diventa un polo logistico di rilievo internazionale. Pronta la nuova struttura direzionale, l’efficientamento energetico e il rifacimento della viabilità interna. Ora focus sui servizi e infrastrutture digitali.
Jesi (AN), 17 Settembre 2025 – Taglio del nastro oggi pomeriggio a Jesi per la cerimonia di consegna dei lavori del polo logistico regionale, alla presenza del Sen. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Sono stati consegnati nei tempi previsti gli interventi strutturali e organizzativi, in linea con il piano industriale dell’Interporto delle Marche che prevedono lo sviluppo di nuove aree, spinte dalla presenza dell’insediamento Amazon e dalla crescente domanda di spazi da parte di operatori della logistica e dei servizi collegati.
L’articolato programma di interventi strutturali e funzionali presso l’Interporto delle Marche, finanziati nell’ambito della convenzione collegata al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (L. 205/2017) ha portato a un’ampia opera di ristrutturazione della palazzina direzionale, comprensiva di un efficiente impianto fotovoltaico e alla riqualificazione delle pavimentazioni stradali interne. Tra le altre attività il Cda di Interporto Marche ha anche proceduto alla ridefinizione delle convenzioni con Ferrovie dello Stato, per favorire una maggiore integrazione tra traffico ferroviario e intermodale.
“Oggi onoriamo gli impegni presi all’inizio dell’insediamento del Cda avvenuto nel 2022 – ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati - La nostra mission è quella di fare trasporto intermodale a servizio del territorio e delle imprese in un'ottica di sostenibilità. L'insediamento di player economici di rilievo mondiale nelle Marche ci ha dato il coraggio di investire per lo sviluppo di un intero territorio e ora lavoreremo offrendo nuove opportunità logistiche alle aziende che lavorano in ambito nazionale e internazionale puntando ai nuovi mercati. Questa struttura ha conosciuto negli anni periodi di contraddizione e tentativi di rilancio e oggi siamo qui a dimostrare che le sinergie positive tra le Istituzioni e il mondo produttivo rappresentano la strada maestra per favorire le opportunità di sviluppo del territorio e della comunità”.
I nuovi progetti in corso: servizi e digitalizzazione.
Tra i nuovi progetti, ora, è prevista la realizzazione dell’area servizi che prevede un hotel da 57 camere destinato a trasportatori, tecnici in transito e anche come bike hotel, grazie alla prossimità con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Inoltre ci sarà un punto ristoro (bar e self-service); un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Interporto Marche S.p.A. ha inoltre presentato un rilevante piano per la digitalizzazione, partecipando al Bando emanato dal MIT a valere sulle risorse PNRR M3C2 I 2.1.2 “Digitalizzazione della catena logistica”. Il progetto, con un budget complessivo di 805.000 euro cofinanziati al 50% e un tempo di realizzazione stimato di 6 mesi, prevede l’implementazione di un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali, rispondendo alle esigenze che deriveranno dal forte aumento prospettico dei volumi di traffico dell’interporto; dalla necessità di integrazione informativa dei nodi logistici regionali e dal potenziamento dell’attrattività del nodo verso gli insediati attuali e quelli che vorranno insediarsi presso l’Interporto delle Marche.
Sviluppo dell’Intermodalità e Nuove Collaborazioni.
Proseguono nel frattempo i colloqui con importanti gruppi marchigiani per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria ed è a buon punto la collaborazione con la Cooperativa CoproB Italia Zuccheri per il trasporto ferroviario delle barbabietole biologiche provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD). L’attività sarà gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto. L’Interporto delle Marche, inoltre, è recentemente rientrato nell’UIR – Unione Interporti Riuniti, l’associazione nazionale che raggruppa oltre 26 interporti italiani, consolidando così il suo ruolo nel sistema logistico nazionale.







Il Presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati, è stato impegnato a Osaka e a Tokio per incontri B2B e Istituzionali incontrando anche l'Ambasciatore italiano in Giappone Gianluigi Benedetti.
Tra i colloqui più significativi, Stronati si è interfacciato con i vertici delle società di Trasporti e Logistica tra cui la Sayu, uno dei principali importatori di beni alimentari, e la ECMS Japan che opera in 11 paesi dell'Asia e che ha mostrato interessi per l'Italia essendo già operativi in Europa, in particolare in Inghilterra e Olanda.
Importantissimo è stato l'incontro con la Yamato Transport, il più grande operatore della logistica in Giappone, un colosso con un fatturato di 1,8 trilioni di yen che opera in 7 Paesi e che tiene anche una sede in Italia.
Al rientro dalle nove giorni all'Expo 2025 di Osaka, il presidente di Interporto Marche Spa, Massimo Stronati, porta con sè un importantissimo bagaglio di nuovi agganci con le maggiori Società di trasporti e logistica giapponesi.
La logistica nell'ottica della volontà di potenziare l'export delle Marche è fondamentale. Per questo il presidente ha sfruttato l'occasione per incontrare la Camera di Commercio italo giapponese e l'Ice, l'Istituto commercio estero. Una missione importantissima perché l'Interporto dovrà sempre di più guardare all'estero per trovare nuovi partner internazionali.
Le giornate di giovedì e venerdì scorsi, in cui il presidente di Interporto era a Tokio per incontri B2B e istituzionali, possono risultare decisive per il futuro del polo logistico della Coppetella. Tra gli incontri più significativi a livello di business, infatti, vanno segnalati quelli con i vertici di autentici colossi.
Uno di questi è sicuramente la Ecms Japan, che opera in 11 paesi dell'Asia e che ha mostrato interessi per l'Italia visto che già sono operativi in Europa, in particolare in Inghilterra e Olanda, e anche quello nella sede della Sayu, uno dei principali importatori di beni alimentari.
Importantissimo anche l'incontro con la Yamato Transport, il più grande operatore della logistica in Giappone con un fatturato di 1,8 trilioni di yen, che opera in 7 Paesi e che ha anche una sede in Italia.
Proprio i manager di Yamato Transport hanno dimostrato interesse a far visitare l'Interporto delle Marche ai loro tecnici italiani che sono attualmente stanziati a Milano.
"Abbiamo parlato di intermodalità e soprattutto di poter creare un hub all'interno degli Interporto - ha commentato Massimo Stronati - per inviare in Giappone prodotti come pasta, vino e olio e nello stesso momento per consentire anche un arrivo in Italia di prodotti tecnologici e poi, da lì, inviarli nei vari mercati, prevedendo magari anche piccole lavorazioni".
C'è una grande voglia di riscatto per questa importante infrastruttura pubblica e la missione della Regione Marche all'Expo ha consentito anche di dare la giusta dimensione e importanza rispetto all'attività produttive presenti nelle Marche, alla stria imprenditoriale e culturale della regione.


L’assemblea dei soci dell’Interporto delle Marche ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2024, che chiude con un utile di € 72.854 e ha rinnovato le cariche confermando Massimo Stronati presidente, Roberta Fileni vice presidente e Gilberto Gasparoni consigliere.
Un risultato positivo in un anno chiave, caratterizzato dall’avvio del nuovo piano industriale, dai lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico del centro direzionale, e dal rifacimento dei manti stradali interessati dalla crescente mobilità dei mezzi Amazon.
“Ora siamo pronti per l’avvio delle attività di Amazon e per l’intero sistema produttivo delle Marche – ha dichiarato il presidente Massimo Stronati - “nel 2022 all’inizio del nostro mandato, già nei primi tre giorni abbiamo rianimato una struttura dalle grandi potenzialità. In questi tre anni di lavoro lo abbiamo irrobustito ponendo le basi per rilanciare il sistema intermodale logistico. C’è da fare ancora tantissimo, ma siamo ancora al nostro posto e lo faremo. Vorrei ringraziare il Presidente Acquaroli e la SVEM per la rinnovata fiducia nel riconfermato CdA”.
L’avanzamento dei lavori e le nuove Infrastrutture.
Come riportato nella relazione dell’Ufficio del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), sono in corso importanti interventi strutturali e organizzativi. Il nuovo piano industriale prevede lo sviluppo di nuove aree, spinte dalla presenza dell’insediamento Amazon e dalla crescente domanda di spazi da parte di operatori della logistica e dei servizi collegati.
Sono già state individuate, infatti, le aree strategiche e avviate le interlocuzioni con la Regione Marche e il Comune di Jesi. Tra i nuovi progetti, è prevista la realizzazione di un’area servizi con: un hotel da 36 camere destinato a trasportatori, tecnici in transito e anche come bike hotel, grazie alla prossimità con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Inoltre ci sarà un punto ristoro (bar e self-service); un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Nel corso del 2023 e del 2024 si è dato avvio a un articolato programma di interventi strutturali e funzionali presso l’Interporto delle Marche, finanziati nell’ambito della convenzione collegata al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (L. 205/2017). Il programma prevede da un lato la ristrutturazione della palazzina logistica, comprensiva di un nuovo impianto fotovoltaico, e dall’altro la riqualificazione delle pavimentazioni stradali interne.
L’intervento sulla palazzina è stato suddiviso in tre stralci. Il primo, relativo all’involucro edilizio, è in fase di ultimazione, dopo una sospensione estiva dovuta alle temperature elevate e una proroga per modifiche tecniche. Il secondo, relativo all’impianto fotovoltaico e di illuminazione, ha visto il completamento dell’impianto luce, mentre la posa del fotovoltaico è in attesa della carpenteria metallica prevista nello stralcio successivo. Il terzo stralcio, dedicato all’installazione dei frangisole e delle opere in acciaio, è attualmente in corso e dovrebbe concludersi entro agosto 2025.
Parallelamente, si è dato avvio a un importante progetto di riqualifica delle pavimentazioni stradali dell’Interporto, suddiviso in quattro stralci funzionali. I primi tre lotti sono stati completati tra il luglio 2024 e il febbraio 2025, mentre il quarto – aggiudicato a marzo 2025 – è in corso di esecuzione. Anche in questo caso è stato adottato un approccio modulare per garantire continuità operativa e favorire la partecipazione di piccole e medie imprese.
Nel complesso, gli interventi procedono in linea con il cronoprogramma generale, con una gestione operativa attenta alle esigenze logistiche e all’efficienza dei cantieri. Le scelte tecniche e organizzative adottate stanno consentendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sia in termini di qualità che di tempistiche.
Sviluppo dell’Intermodalità e Nuove Collaborazioni.
Proseguono nel frattempo i colloqui con un importante gruppo marchigiano per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria ed è inoltre in fase di studio, in collaborazione con la Cooperativa CoproB Italia Zuccheri, il trasporto ferroviario delle bietole provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD). L’attività sarà gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto.
L’Interporto delle Marche, inoltre, è recentemente rientrato nell’UIR – Unione Interporti Riuniti, l’associazione nazionale che raggruppa oltre 26 interporti italiani, consolidando così il suo ruolo nel sistema logistico nazionale mentre entro l’autunno sarà lanciato un nuovo piano di comunicazione e marketing con l’obiettivo di rafforzare la visibilità dell’Interporto delle Marche a livello nazionale e internazionale nel settore dell’intermodalità.
Entro l’autunno sarà lanciato infine un nuovo piano di marketing con l’obiettivo di rafforzare la visibilità dell’Interporto delle Marche a livello nazionale e internazionale nel settore dell’intermodalità.
L'interporto sta ultimando il piano di sviluppo che poggia sull' intermodalità e la sostenibilità con la creazione di una comunità energetica rinnovabile. I lavori in corso riguardano gli interventi di manutenzione straordinaria della palazzina direzionale e la realizzazione dell'area di stoccaggio doganale da 5mila mq (1,5 milioni), il parcheggio da 15mila mq con impianto di illuminazione, videosorveglianza e recinzione (1,5 milioni), l'area container e stoccaggio merci da 10mila mq (1 milione) e la realizzazione della banchina per il carico-scarico (2 milioni).
Interporto Marche SpA protagonista al convegno “Le Autostrade del Mare Adriatico-Ionica: un ponte tra l’Europa continentale e il Mediterraneo orientale”. Focus della giornata, l’evoluzione delle Autostrade del Mare nell’area Adriatico-Ionica, tra progettualità e investimenti.
«Per la nostra Regione un’opportunità importante per discutere dello sviluppo del porto e delle intermodalità e quindi per proiettare Ancona e tutte le Marche in una dimensione di competitività nazionale e internazionale – ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli –: è storico il ruolo del porto di Ancona, porto naturale che abbraccia l’Adriatico, un punto di riferimento strategico assolutamente da valorizzare. È la strategia perseguita dalla Regione che, con il Ministero delle Infrastrutture, conferma gli investimenti al porto aggiungendone altri importanti su aeroporto e interporto".
All’incontro hanno partecipato Ida Simonella, Assessore al Porto del Comune di Ancona, Mauro Coltorti, Presidente VIII Commissione Lavori pubblici, Senato della Repubblica, Raffaella Paita, Presidente IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, Davide Gariglio, Membro IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, Edoardo Rixi, Membro IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, e Maurizio Lupi, Membro III Commissione Affari esteri e comunitari, Camera dei Deputati. Alla tavola rotonda finale, insieme al presidente Adsp Garofalo, sono intervenuti Alberto Milotti, Vicepresidente Europlatform, e Pierluigi Coppola, Coordinatore Pilastro 2 Eusair, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e il presidente di Interporto Marche Massimo Stronati.


