Il 26 Febbraio ad Ancona, presso l’Assessorato regionale con deleghe allo Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Internazionalizzazione, ZES, Energia, Porti e Aeroporto, si è svolto un incontro tra l’assessore Giacomo Bugaro, il Dott. Massimo Stronati (Presidente di Interporto Marche S.p.A.), l’Arch. Corrado Baldelli (consulente di Interporto Marche S.p.A.) e gli ingegneri Tito e Riccardo Berti Nulli, dirigenti della società di ingegneria Sintagma di Perugia, tra i principali operatori italiani nel settore della progettazione infrastrutturale. 

Al centro della riunione, la definizione del quadro operativo dello studio che Sintagma sta conducendo su incarico di Interporto Marche. L’analisi mira a valutare l’impatto sulla viabilità locale derivante dall’insediamento Amazon, con particolare attenzione alle ricadute sulla rete stradale, autostradale e sui principali nodi infrastrutturali della zona. 

L’assessore Bugaro ha sottolineato la rilevanza strategica dell’incarico, raccomandando il massimo rigore tecnico e scientifico nello svolgimento delle analisi. Il presidente Massimo Stronati ha a sua volta ribadito l’importanza di garantire la massima serietà e accuratezza nello studio, mettendo a disposizione la struttura di Interporto Marche per supportare la società incaricata nel reperimento di eventuali dati e informazioni utili. 

Sintagma ha già presentato un piano di indagini che prevede l’installazione di sistemi di monitoraggio - costituiti da sensori e telecamere - nei principali punti della viabilità locale ed extraurbana. Al termine dello studio saranno elaborate eventuali proposte progettuali e indicazioni operative volte a prevenire o risolvere eventuali criticità emerse dall’analisi. 

JESI - Interporto Marche S.p.A., di concerto con la Regione Marche, ha affidato a Sintagma S.r.l., società di ingegneria e consulenza specializzata nella pianificazione dei trasporti, uno studio approfondito sugli impatti del traffico e della mobilità legati allo sviluppo del nuovo polo logistico nell’area interportuale marchigiana.

Lo studio ha l’obiettivo di analizzare e valutare gli effetti sulla viabilità locale e sovracomunale generati dall’insediamento dell’intero polo logistico che vedrà presto anche l’operatività del nuovo hub di Amazon. Lo studio prenderà a riferimento i flussi merci, la mobilità dei lavoratori e l’interazione con le infrastrutture logistiche strategiche esistenti al fine di individuare eventuali criticità e proporre soluzioni migliorative o correttive in grado di garantire sicurezza, fluidità del traffico e sostenibilità nel medio-lungo periodo.

“In qualità di assessore regionale con delega all’Interporto, alla luce dei piani di sviluppo illustrati dall’Interporto e del fatto che Amazon ha già completato il proprio insediamento, con avvio dell’operatività previsto per settembre, ho ritenuto necessario richiedere, in via preventiva, un’analisi puntuale dell’impatto del traffico esistente e di quello che potrà ulteriormente svilupparsi da e per l’Interporto sull’area della bassa Vallesina – ha spiegato l’assessore a Porto, Aeroporto e Interporto Giacomo Bugaro -. Si tratta di un approfondimento fondamentale per accompagnare una fase di crescita significativa dell’area interportuale, garantendo fin da subito un approccio programmatorio basato su dati oggettivi e su una visione di medio-lungo periodo. L’obiettivo è prevenire eventuali criticità e fornire a Regione ed enti locali uno strumento di conoscenza utile a programmare per tempo eventuali interventi, in stretta collaborazione con i comuni interessati. La Regione Marche considera l’Interporto una infrastruttura strategica per la competitività del sistema produttivo regionale, e ritiene altrettanto prioritario che il suo sviluppo avvenga in equilibrio con il territorio, nel rispetto dei principi di sostenibilità e integrazione con le reti di trasporto esistenti”.

L’analisi si inserisce in un contesto infrastrutturale complesso e strategico per la regione, caratterizzato dalla presenza dell’Interporto Marche, dalla prossimità con il Porto di Ancona, dall’asse della SS76, dall’autostrada A14 e dalle principali direttrici di collegamento con i comuni di Jesi, Chiaravalle e Ancona. Un’area in cui convergono traffici merci, mobilità ordinaria e prospettive di ulteriore sviluppo logistico e produttivo.

“Abbiamo affidato questo studio sul traffico anche per coinvolgere e garantire gli stakeholders istituzionali, tra cui la Regione e i sindaci dei comuni della Vallesina” – spiega il Presidente di Interporto Marche Massimo Stronati – “Si tratta di un’esigenza segnalata proprio dai sindaci, già in occasione delle riunioni precedenti l’insediamento di Amazon. Alcuni di loro proposero e indicarono proprio Interporto come soggetto più adatto per eseguire un tale studio. Oggi, dunque, onoriamo il nostro impegno verso la comunità, sia per fugare le legittime preoccupazioni sui flussi di traffico futuri sia per attuare una programmazione più efficace possibile dei possibili interventi”.

Il lavoro affidato a Sintagma prevede una campagna articolata di rilievi del traffico, con conteggi veicolari classificati su sezioni stradali e nodi critici, l’utilizzo di modelli avanzati di simulazione macro e micro e la costruzione di diversi scenari operativi – di breve, medio e lungo periodo – in funzione dell’evoluzione delle attività logistiche e delle infrastrutture.

Elemento qualificante dello studio sarà il coinvolgimento strutturato degli stakeholder istituzionali e operativi tra cui Interporto Marche, Regione Marche, gli enti locali, i gestori delle infrastrutture stradali e autostradali, l’Autorità portuale e gli operatori logistici, per garantire un quadro conoscitivo condiviso e coerente con la pianificazione territoriale e dei trasporti.

“L’obiettivo – dichiarano congiuntamente Interporto Marche e Regione Marche – è quello di dotarsi di uno strumento tecnico solido e indipendente che consenta di governare lo sviluppo logistico in modo ordinato, prevenendo congestioni e impatti negativi sulla viabilità, e accompagnando la crescita dell’Interporto e del sistema produttivo regionale nel segno dell’integrazione, dell’intermodalità e della sostenibilità”.

Lo studio rappresenta un passaggio strategico di supporto alle decisioni pubbliche, utile a programmare interventi infrastrutturali e gestionali, definire priorità di investimento e garantire che lo sviluppo del polo logistico avvenga in equilibrio con il territorio e con le comunità locali.

Interporto Marche si prepara a entrare in una nuova fase di crescita, rafforzando il proprio ruolo strategico nella logistica del Centro Italia. 

È prevista per settembre, a Jesi,l’apertura di un centro Amazon da oltre 66 mila metri quadrati, con circa mille assunzioni nei primi tre anni. Si tratta di un insediamento di rilevanza strategica non solo per l’interporto, ma per l’intero territorio regionale. 

Parallelamente, la società guarda al futuro con un importante piano di sviluppo che supera i 50 milioni di euro. Interporto Marche sta infatti lavorando a un progetto di valorizzazione dell’area finalizzato ad attrarre nuovi insediamenti produttivi e logistici. La gestione potrà avvenire direttamente oppure tramite l’affidamento a operatori terzi; in quest’ultimo caso, la gara è prevista a partire dal mese di marzo. Il progetto prevede la realizzazione di un ristorante self-service, una stazione di servizio e un hotel da 57 camere, a supporto delle attività logistiche e dei flussi operativi dell’area. 

Un ulteriore intervento riguarda ladigitalizzazione della catena logistica, per un valore complessivo di 805 mila euro, finanziato per metà attraverso fondi del PNRR. L’obiettivo è valorizzare l’effetto moltiplicatore generato dalla presenza di Amazon erafforzare il ruolo dell’hub e della Regione Marche come snodo strategico tra il Nord e il Sud del Paese. 

Restano inoltre disponibili circa 40 ettari della piattaforma, che potranno essere attrezzati in base alla domanda e alle opportunità di mercato. Le principali criticità restano legate al gap infrastrutturale del Centro Italia, tema sul quale la Regione Marche sta accelerando anche grazie alla ZES Unica delle Marche.

Interporto Marche ha ottenuto un finanziamento per un valore di  402.500 Euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la digitalizzazione della catena logistica, nell’ambito delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Il contributo consentirà di avviare un progetto con un budget complessivo di 805.000 euro, cofinanziato al 50%, finalizzato al miglioramento dei processi digitali a supporto delle attività logistiche.

"Continua l’impegno dell’Interporto verso lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi per connettere l’economia delle Marche con il sistema logistico internazionale" - ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati.

L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione operativa dell’Interporto, rafforzarne il ruolo all’interno del sistema infrastrutturale regionale e implementare un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali. Il progetto è inoltre pensato per rispondere all’aumento prospettico dei volumi di traffico dell’Interporto Marche, favorire l’integrazione informativa dei nodi logistici regionali e potenziare l’attrattività del nodo sia per gli operatori già insediati sia per quelli che in futuro sceglieranno di localizzarsi presso l’Interporto delle Marche. 
 

In esito alla delibera dell’organo amministrativo riunitosi in data 05.09.2025, la società Interporto Marche S.p.A. intende avviare un’indagine esplorativa del mercato immobiliare per sollecitare la raccolta di manifestazioni di interesse ad acquisire n. 2 aree di proprietà nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione del presente avviso.

Le aree in questione sono distinte al catasto del Comune di Jesi rispettivamente:

Interporto Marche S.p.A. annuncia la pubblicazione dell’Avviso Pubblico per la locazione delle singole unità immobiliari della Palazzina Direzionale di Via Coppetella 4, a Jesi.  
 
L’Avviso mira a selezionare, tramite procedura di selezione pubblica, soggetti interessati a prendere in locazione gli spazi ad uso direzionale/commerciale situati al secondo piano dell’edificio.  
Il contratto di locazione verrà aggiudicato secondo il criterio del maggior rialzo e con il metodo delle offerte segrete. 
 
La durata del contratto di locazione sarà di 6 anni, rinnovabile per ulteriori periodi della stessa durata. 
Gli spazi saranno consegnati nello stato di fatto e di diritto attuale e possono essere visionati su appuntamento. 

Gli interessati dovranno presentare un plico chiuso e sigillato entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 20.12.2025

Consegnati i lavori di riqualificazione strutturale dell’Interporto delle Marche che diventa un polo logistico di rilievo internazionale. Pronta la nuova struttura direzionale, l’efficientamento energetico e il rifacimento della viabilità interna. Ora focus sui servizi e infrastrutture digitali.

Jesi (AN), 17 Settembre 2025 – Taglio del nastro oggi pomeriggio a Jesi per la cerimonia di consegna dei lavori del polo logistico regionale, alla presenza del Sen. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sono stati consegnati nei tempi previsti gli interventi strutturali e organizzativi, in linea con il piano industriale dell’Interporto delle Marche che prevedono lo sviluppo di nuove aree, spinte dalla presenza dell’insediamento Amazon e dalla crescente domanda di spazi da parte di operatori della logistica e dei servizi collegati.

L’articolato programma di interventi strutturali e funzionali presso l’Interporto delle Marche, finanziati nell’ambito della convenzione collegata al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (L. 205/2017) ha portato a un’ampia opera di ristrutturazione della palazzina direzionale, comprensiva di un efficiente impianto fotovoltaico e alla riqualificazione delle pavimentazioni stradali interne. Tra le altre attività il Cda di Interporto Marche ha anche proceduto alla ridefinizione delle convenzioni con Ferrovie dello Stato, per favorire una maggiore integrazione tra traffico ferroviario e intermodale.

“Oggi onoriamo gli impegni presi all’inizio dell’insediamento del Cda avvenuto nel 2022 – ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati - La nostra mission è quella di fare trasporto intermodale a servizio del territorio e delle imprese in un'ottica di sostenibilità. L'insediamento di player economici di rilievo mondiale nelle Marche ci ha dato il coraggio di investire per lo sviluppo di un intero territorio e ora lavoreremo offrendo nuove opportunità logistiche alle aziende che lavorano in ambito nazionale e internazionale puntando ai nuovi mercati. Questa struttura ha conosciuto negli anni periodi di contraddizione e tentativi di rilancio e oggi siamo qui a dimostrare che le sinergie positive tra le Istituzioni e il mondo produttivo rappresentano la strada maestra per favorire le opportunità di sviluppo del territorio e della comunità”.

I nuovi progetti in corso: servizi e digitalizzazione.

Tra i nuovi progetti, ora, è prevista la realizzazione dell’area servizi che prevede un hotel da 57 camere destinato a trasportatori, tecnici in transito e anche come bike hotel, grazie alla prossimità con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Inoltre ci sarà un punto ristoro (bar e self-service); un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.

Interporto Marche S.p.A. ha inoltre presentato un rilevante piano per la digitalizzazione, partecipando al Bando emanato dal MIT a valere sulle risorse PNRR M3C2 I 2.1.2 “Digitalizzazione della catena logistica”. Il progetto, con un budget complessivo di 805.000 euro cofinanziati al 50% e un tempo di realizzazione stimato di 6 mesi, prevede l’implementazione di un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali, rispondendo alle esigenze che deriveranno dal forte aumento prospettico dei volumi di traffico dell’interporto; dalla necessità di integrazione informativa dei nodi logistici regionali e dal potenziamento dell’attrattività del nodo verso gli insediati attuali e quelli che vorranno insediarsi presso l’Interporto delle Marche.

Sviluppo dell’Intermodalità e Nuove Collaborazioni.

Proseguono nel frattempo i colloqui con importanti gruppi marchigiani per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria ed è a buon punto la collaborazione con la Cooperativa CoproB Italia Zuccheri per il trasporto ferroviario delle barbabietole biologiche provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD). L’attività sarà gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto. L’Interporto delle Marche, inoltre, è recentemente rientrato nell’UIR – Unione Interporti Riuniti, l’associazione nazionale che raggruppa oltre 26 interporti italiani, consolidando così il suo ruolo nel sistema logistico nazionale. 

Il Presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati, è stato impegnato a Osaka e a Tokio per incontri B2B e Istituzionali incontrando anche l'Ambasciatore italiano in Giappone Gianluigi Benedetti.

Tra i colloqui più significativi, Stronati si è interfacciato con i vertici delle società di Trasporti e Logistica tra cui la Sayu, uno dei principali importatori di beni alimentari, e la ECMS Japan che opera in 11 paesi dell'Asia e che ha mostrato interessi per l'Italia essendo già operativi in Europa, in particolare in Inghilterra e Olanda. 

Importantissimo è stato l'incontro con la Yamato Transport, il più grande operatore della logistica in Giappone, un colosso con un fatturato di 1,8 trilioni di yen che opera in 7 Paesi e che tiene anche una sede in Italia.

Al rientro dalle nove giorni all'Expo 2025 di Osaka, il presidente di Interporto Marche Spa, Massimo Stronati, porta con sè un importantissimo bagaglio di nuovi agganci con le maggiori Società di trasporti e logistica giapponesi.

La logistica nell'ottica della volontà di potenziare l'export delle Marche è fondamentale. Per questo il presidente ha sfruttato l'occasione per incontrare la Camera di Commercio italo giapponese e l'Ice, l'Istituto commercio estero. Una missione importantissima perché l'Interporto dovrà sempre di più guardare all'estero per trovare nuovi partner internazionali.

Le giornate di giovedì e venerdì scorsi, in cui il presidente di Interporto era a Tokio per incontri B2B e istituzionali, possono risultare decisive per il futuro del polo logistico della Coppetella. Tra gli incontri più significativi a livello di business, infatti, vanno segnalati quelli con i vertici di autentici colossi.

Uno di questi è sicuramente la Ecms Japan, che opera in 11 paesi dell'Asia e che ha mostrato interessi per l'Italia visto che già sono operativi in Europa, in particolare in Inghilterra e Olanda, e anche quello nella sede della Sayu, uno dei principali importatori di beni alimentari.

Importantissimo anche l'incontro con la Yamato Transport, il più grande operatore della logistica in Giappone con un fatturato di 1,8 trilioni di yen, che opera in 7 Paesi e che ha anche una sede in Italia.

Proprio i manager di Yamato Transport hanno dimostrato interesse a far visitare l'Interporto delle Marche ai loro tecnici italiani che sono attualmente stanziati a Milano.

"Abbiamo parlato di intermodalità e soprattutto di poter creare un hub all'interno degli Interporto - ha commentato Massimo Stronati - per inviare in Giappone prodotti come pasta, vino e olio e nello stesso momento per consentire anche un arrivo in Italia di prodotti tecnologici e poi, da lì, inviarli nei vari mercati, prevedendo magari anche piccole lavorazioni".

C'è una grande voglia di riscatto per questa importante infrastruttura pubblica e la missione della Regione Marche all'Expo ha consentito anche di dare la giusta dimensione e importanza rispetto all'attività produttive presenti nelle Marche, alla stria imprenditoriale e culturale della regione.

L’assemblea dei soci dell’Interporto delle Marche ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2024, che chiude con un utile di € 72.854 e ha rinnovato le cariche confermando Massimo Stronati presidente, Roberta Fileni vice presidente e Gilberto Gasparoni consigliere.

Un risultato positivo in un anno chiave, caratterizzato dall’avvio del nuovo piano industriale, dai lavori di ristrutturazione e di efficientamento energetico del centro direzionale, e dal rifacimento dei manti stradali interessati dalla crescente mobilità dei mezzi Amazon.

“Ora siamo pronti per l’avvio delle attività di Amazon e per l’intero sistema produttivo delle Marche – ha dichiarato il presidente Massimo Stronati - “nel 2022 all’inizio del nostro mandato, già nei primi tre giorni abbiamo rianimato una struttura dalle grandi potenzialità. In questi tre anni di lavoro lo abbiamo irrobustito ponendo le basi per rilanciare il sistema intermodale logistico. C’è da fare ancora tantissimo, ma siamo ancora al nostro posto e lo faremo. Vorrei ringraziare il Presidente Acquaroli e la SVEM per la rinnovata fiducia nel riconfermato CdA”.

L’avanzamento dei lavori e le nuove Infrastrutture.

Come riportato nella relazione dell’Ufficio del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), sono in corso importanti interventi strutturali e organizzativi. Il nuovo piano industriale prevede lo sviluppo di nuove aree, spinte dalla presenza dell’insediamento Amazon e dalla crescente domanda di spazi da parte di operatori della logistica e dei servizi collegati.

Sono già state individuate, infatti, le aree strategiche e avviate le interlocuzioni con la Regione Marche e il Comune di Jesi. Tra i nuovi progetti, è prevista la realizzazione di un’area servizi con: un hotel da 36 camere destinato a trasportatori, tecnici in transito e anche come bike hotel, grazie alla prossimità con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Inoltre ci sarà un punto ristoro (bar e self-service); un’officina mobile con servizio gommista e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.

Nel corso del 2023 e del 2024 si è dato avvio a un articolato programma di interventi strutturali e funzionali presso l’Interporto delle Marche, finanziati nell’ambito della convenzione collegata al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale (L. 205/2017). Il programma prevede da un lato la ristrutturazione della palazzina logistica, comprensiva di un nuovo impianto fotovoltaico, e dall’altro la riqualificazione delle pavimentazioni stradali interne.

L’intervento sulla palazzina è stato suddiviso in tre stralci. Il primo, relativo all’involucro edilizio, è in fase di ultimazione, dopo una sospensione estiva dovuta alle temperature elevate e una proroga per modifiche tecniche. Il secondo, relativo all’impianto fotovoltaico e di illuminazione, ha visto il completamento dell’impianto luce, mentre la posa del fotovoltaico è in attesa della carpenteria metallica prevista nello stralcio successivo. Il terzo stralcio, dedicato all’installazione dei frangisole e delle opere in acciaio, è attualmente in corso e dovrebbe concludersi entro agosto 2025.

Parallelamente, si è dato avvio a un importante progetto di riqualifica delle pavimentazioni stradali dell’Interporto, suddiviso in quattro stralci funzionali. I primi tre lotti sono stati completati tra il luglio 2024 e il febbraio 2025, mentre il quarto – aggiudicato a marzo 2025 – è in corso di esecuzione. Anche in questo caso è stato adottato un approccio modulare per garantire continuità operativa e favorire la partecipazione di piccole e medie imprese.

Nel complesso, gli interventi procedono in linea con il cronoprogramma generale, con una gestione operativa attenta alle esigenze logistiche e all’efficienza dei cantieri. Le scelte tecniche e organizzative adottate stanno consentendo il raggiungimento degli obiettivi prefissati, sia in termini di qualità che di tempistiche.

Sviluppo dell’Intermodalità e Nuove Collaborazioni.

Proseguono nel frattempo i colloqui con un importante gruppo marchigiano per il potenziamento dell’intermodalità ferroviaria ed è inoltre in fase di studio, in collaborazione con la Cooperativa CoproB Italia Zuccheri, il trasporto ferroviario delle bietole provenienti dalle Marche verso gli zuccherifici di Minerbio (BO) e Pontelongo (PD). L’attività sarà gestita con il supporto della DPA, responsabile del comparto ferroviario all’interno dell’interporto.

L’Interporto delle Marche, inoltre, è recentemente rientrato nell’UIR – Unione Interporti Riuniti, l’associazione nazionale che raggruppa oltre 26 interporti italiani, consolidando così il suo ruolo nel sistema logistico nazionale mentre entro l’autunno sarà lanciato un nuovo piano di comunicazione e marketing con l’obiettivo di rafforzare la visibilità dell’Interporto delle Marche a livello nazionale e internazionale nel settore dell’intermodalità.

Entro l’autunno sarà lanciato infine un nuovo piano di marketing con l’obiettivo di rafforzare la visibilità dell’Interporto delle Marche a livello nazionale e internazionale nel settore dell’intermodalità.

L'interporto sta ultimando il piano di sviluppo che poggia sull' intermodalità e la sostenibilità con la creazione di una comunità energetica rinnovabile. I lavori in corso riguardano gli interventi di manutenzione straordinaria della palazzina direzionale e la realizzazione dell'area di stoccaggio doganale da 5mila mq (1,5 milioni), il parcheggio da 15mila mq con impianto di illuminazione, videosorveglianza e recinzione (1,5 milioni), l'area container e stoccaggio merci da 10mila mq (1 milione) e la realizzazione della banchina per il carico-scarico (2 milioni).

Interporto Marche SpA protagonista al convegno “Le Autostrade del Mare Adriatico-Ionica: un ponte tra l’Europa continentale e il Mediterraneo orientale”. Focus della giornata, l’evoluzione delle Autostrade del Mare nell’area Adriatico-Ionica, tra progettualità e investimenti. 

«Per la nostra Regione un’opportunità importante per discutere dello sviluppo del porto e delle intermodalità e quindi per proiettare Ancona e tutte le Marche in una dimensione di competitività nazionale e internazionale – ha dichiarato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli –: è storico il ruolo del porto di Ancona, porto naturale che abbraccia l’Adriatico, un punto di riferimento strategico assolutamente da valorizzare. È la strategia perseguita dalla Regione che, con il Ministero delle Infrastrutture, conferma gli investimenti al porto aggiungendone altri importanti su aeroporto e interporto".

All’incontro hanno partecipato Ida Simonella, Assessore al Porto del Comune di Ancona, Mauro Coltorti, Presidente VIII Commissione Lavori pubblici, Senato della Repubblica, Raffaella Paita, Presidente IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, Davide Gariglio, Membro IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, Edoardo Rixi, Membro IX Commissione Trasporti, Camera dei Deputati, e Maurizio Lupi, Membro III Commissione Affari esteri e comunitari, Camera dei Deputati. Alla tavola rotonda finale, insieme al presidente Adsp Garofalo, sono intervenuti Alberto Milotti, Vicepresidente Europlatform, e Pierluigi Coppola, Coordinatore Pilastro 2 Eusair, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e il presidente di Interporto Marche Massimo Stronati.

Interporto Marche Spa
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