Il Consiglio di amministrazione di Interporto Marche S.p.A. ha nominato all'unanimità Gilberto Gasparoni nel ruolo di vice presidente della società, carica fino allo scorso maggio detenuta da Roberta Fileni.

La prima riunione del rinnovato Cda che ha visto lo scorso 29 giugno anche l’ingresso dell’imprenditrice Sirena Rosciani come consigliera, ha segnato l'avvio operativo del nuovo organo di governance, che ha affrontato i principali temi strategici per il futuro dell'Interporto, a partire dallo sviluppo delle attività logistiche, dal consolidamento dell'insediamento Amazon e dal rafforzamento del ruolo della piattaforma marchigiana all'interno della rete nazionale degli interporti.

Interporto Marche conferma così la volontà di consolidare il proprio ruolo di hub logistico di riferimento per il Centro Italia, puntando sull'attrazione di nuovi investimenti, sull'innovazione dei servizi e sull'integrazione con le principali infrastrutture regionali e nazionali.

"Abbiamo esaminato numerosi punti all'ordine del giorno, tutti orientati allo sviluppo dell'Interporto - ha dichiarato il presidente Massimo Stronati - "Stiamo inoltre monitorando con attenzione l'avvio dell'operatività di Amazon e al momento non si registrano criticità significative né sulla viabilità interna né su quella esterna. Negli ultimi mesi abbiamo avviato contatti con importanti delegazioni imprenditoriali internazionali interessate a investire nelle Marche e continueremo a lavorare in questa direzione."

Per il neo vicepresidente Gilberto Gasparoni: “parallelamente, svilupperemo nuovi servizi dedicati alle aziende già presenti nell'Interporto e a quelle che operano nell'indotto logistico, contribuendo a rendere questa infrastruttura sempre più competitiva”.

Formazione professionale sulla logistica per cogliere le opportunità lavorative del settore.

Nelle prossime settimane Interporto Marche aderirà al progetto nazionale promosso dall’Unione Interporti Riuniti, dedicato agli istituti scolastici del territorio per promuovere la conoscenza delle professioni della logistica e del trasporto intermodale.

“La logistica è oggi uno dei comparti più dinamici dell'economia e richiede figure professionali sempre più qualificate. – ha dichiarato Stronati - Avvicinare i giovani a questo settore significa investire sul futuro delle imprese e del territorio”.

Gilberto Gasparoni, il profilo del nuovo vicepresidente.

Laureato in Scienze dell'Economia e revisore contabile, è Segretario regionale di Confartigianato Marche e da oltre quarant'anni opera nel settore dei trasporti e della logistica. Nel suo percorso professionale ha promosso iniziative dedicate all'innovazione, alla digitalizzazione e allo sviluppo delle imprese, ricoprendo inoltre incarichi negli organismi del sistema portuale, dell'autotrasporto e dell'economia regionale. Componente del Consiglio di amministrazione di Interporto Marche dal 2022, ha contribuito al percorso di crescita e sviluppo dell’Interporto Marche.

Il colosso dell’automotive cinese Chery, che detiene i marchi Omoda & Jaecoo, guarda con interesse all’Interporto delle Marche.

La delegazione guidata dal CEO Kevin Cheng, accompagnato da Federico Pigozzo, Head of Sales Operations per l’Italia e da Bai Xue, Direttrice Esecutiva di Milanhuaxia Group è stata ricevuta dal consigliere di Interporto Marche Gilberto Gasparoni e ha visitato l’infrastruttura interportuale per verificare in che modo il sistema logistico regionale, interporto, porto, aeroporto, possa diventare attrattivo per una base di scalo del gruppo cinese.

“Interporto Marche ha presentato alla delegazione del Gruppo cinese le opportunità presenti nell’area logistica – spiega il consigliere di Interporto Marche Gilberto Gasparoni – infrastrutture che vanno dagli ampi spazi per il parcheggio delle autovetture di importazione, ai servizi che potranno essere attivati a supporto degli adeguamenti necessari ai veicoli, ai servizi propedeutici alle consegne (lavaggio controllo qualità, ricarica ecc.), nonché le diverse modalità di trasporto degli autoveicoli che potranno essere sbarcati dal porto di Ancona”.

Una sinergia, quella tra Porto e Interporto che potrebbe rendere molto interessanti questi nuovi traffici e metterà la Piattaforma Logistica delle Marche al servizio dei mercati internazionali.

All’incontro sono intervenuti anche Guido Giambuzzi, amministratore della DPA, azienda gestore dello scalo merci, che si è resa disponibile a collaborare per raggiungere un risultato comune. É stata anche evidenziata la strategicità dell’infrastruttura sia per la posizione di vicinanza con Porto ed Aeroporto che per le dorsali di trasporto sia su gomma che su ferro, ed ancora le opportunità offerte dalla ZES che permettono di dare risposte molto rapide ai progetti di ampliamento e sviluppo.

“L’interporto di Jesi quindi si propone quale centro di servizi innovativi anche verso l’automotive – continua Gasparoni - con i progetti di sviluppo a breve termine, l'aumento dell’intermodalità e l’ampliamento dell’operatività in settori di grande interesse. L’impegno è quello di reperire sul territorio tutte le necessarie risorse dato anche l’alto livello di expertise che lo stesso propone”.

In quest’ottica si inserisce anche il bando in corso per l’affidamento dei locali ad uso ufficio, il nuovo sistema di servizi quali parcheggi e ingressi controllati e messi in rete con il porto di Ancona per la gestione in sicurezza degli accessi e, infine, l’apertura del polo logistico di Amazon che dalla scorsa settimana ha iniziato la sua attività.

Jesi, 29 Giugno 2026 – L’assemblea dei soci ha approvato il bilancio d’esercizio di Interporto Marche Spa, che nel 2025 ha chiuso con un utile d’esercizio di 182.551 Euro che verranno destinati a riserve legali.

Nella stessa seduta il Cda dell’Interporto presieduto da Massimo Stronati ha nominato la nuova consigliera Sirena Rosciani in sostituzione della ex Vice Presidente e consigliera dimissionaria Roberta Fileni.

“Diamo il benvenuto alla nuova consigliera Sirena Rosciani – ha dichiarato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati - e ringraziamo sentitamente Roberta Fileni per il lavoro svolto e per il grande contributo personale e professionale allo sviluppo dell’area logistica marchigiana”.

Nel Cda di Interporto Marche entra Sirena Rosciani, osimana, con un profilo manageriale di alto livello. Con oltre 40 anni di esperienza lavorativa, 30 dei quali trascorsi alla guida di un’importante azienda del settore metalmeccanico ed elettronico, Rosciani ha maturato comprovate capacità nella gestione di grandi superfici produttive, di coordinamento di team manageriali complessi e di supervisione di commesse per brand leader di mercato come Ariston e Technogym. Sirena Rosciani ha inoltre accostato il pluriennale impegno manageriale a quello nel settore del volontariato e dell’associazionismo locale e internazionale.

Interporto Marche ha pubblicato il bando per la locazione dei lotti della Palazzina Direzionale di Jesi

Nella stessa assemblea e nell’imminenza dell’operatività del polo logistico Amazon, Interporto Marche S.p.A. ha pubblicato oggi sul proprio sito web l’avviso d’asta per l’assegnazione in locazione dei lotti immobiliari situati all’interno della Palazzina Direzionale dell’Interporto, in Via Coppetella 4 a Jesi.

L’iniziativa è finalizzata a valorizzare gli spazi disponibili della struttura interportuale attraverso l’insediamento di attività direzionali e commerciali, favorendo nuove opportunità di sviluppo economico e imprenditoriale nel territorio.

“Con questa iniziativa Interporto Marche conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio immobiliare aziendale e nel sostegno delle nuove attività professionali, commerciali e di servizio all’interno del polo logistico regionale – commenta il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati – Abbiamo già ricevuto molte richieste informali di informazioni da parte di importanti gruppi e stiamo lavorando per rendere l’area di Interporto sempre più all’avanguardia nei servizi strategici per la logistica e l’economia. Siamo certi che l’avvio delle operazioni di Amazon sarà un volano importante per il tessuto economico dell’area e dal quale scaturiranno opportunità per le imprese che vorranno cogliere questa occasione per i loro piani di sviluppo”.

Il bando e l’assegnazione delle unità immobiliari nella nuova palazzina dell’Interporto.

La procedura prevede l’assegnazione mediante gara pubblica con il sistema delle offerte segrete e aggiudicazione al maggior rialzo rispetto al canone posto a base d’asta. I locali disponibili comprendono sei unità direzionali situate al secondo piano della Palazzina Direzionale, con superfici comprese tra 75 e 86 metri quadrati, oltre a un lotto ubicato al piano seminterrato.

I canoni mensili posti a base d’asta variano da 900 a 1.100 euro per i lotti direzionali e ammontano a 2.500 euro mensili per il lotto seminterrato. I contratti avranno una durata di sei anni, con possibilità di rinnovo secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Possono partecipare alla procedura persone fisiche e soggetti giuridici in possesso dei requisiti richiesti dal bando. È prevista la presentazione di una cauzione pari a sei mensilità del canone posto a base d’asta per il lotto di interesse.

Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 28 luglio 2026, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico e nel disciplinare di gara. L’aggiudicazione potrà avvenire anche in presenza di una sola offerta valida, purché superiore al prezzo base stabilito.

Gli interessati potranno visionare i locali previo appuntamento e consultare tutta la documentazione di gara, compresi gli allegati e il fascicolo descrittivo degli immobili, sul sito istituzionale di Interporto Marche S.p.A.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet di Interporto Marche S.p.A. o rivolgersi agli uffici della Società.

Interporto Marche S.p.A. annuncia la pubblicazione dell’Avviso Pubblico per la locazione dei lotti immobiliari della Palazzina Direzionale di Via Coppetella 4, a Jesi.

L’Avviso mira a selezionare, tramite procedura di selezione pubblica, soggetti interessati a prendere in locazione le unità immobiliari ad uso direzionale/commerciale situate al secondo piano dell’edificio.

Il contratto di locazione verrà aggiudicato secondo il criterio del maggior rialzo rispetto al canone posto a base d’asta e con il metodo delle offerte segrete.

La durata del contratto di locazione sarà di 6 anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori periodi della stessa durata.

I lotti saranno consegnati nello stato di fatto e di diritto attuale e possono essere visionati previo appuntamento.

Gli interessati dovranno presentare un plico chiuso e sigillato contenente la documentazione richiesta e l’offerta economica entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 28.07.2026.

L’analisi commissionata da Interporto Marche Spa è stata sviluppata sulla base di rilievi sul traffico effettuati nel 2020 (dati reperiti da documentazione ufficiale disponibile presso la pubblica amministrazione) e nel 2026 (acquisiti tramite rilevamento diretto), oltre a dati forniti da ANAS e dalla Società Autostrade. I dati sono stati quindi elaborati con specifici software di modellazione dinamica avanzata, che hanno permesso di valutare il comportamento della rete stradale sia nella situazione attuale sia nei diversi scenari di sviluppo logistico dell’area

Interporto Marche ha condiviso con la Regione i risultati dello studio “Valutazione degli impatti della struttura intermodale Interporto Marche Spa e del polo Amazon sulla viabilità locale”, commissionato lo scorso febbraio alla società Sintagma per analizzare gli effetti dell’attivazione del nuovo polo logistico Amazon e del completamento dell’Interporto sul sistema infrastrutturale dell’area vasta anconetana. La presentazione si è svolta oggi nella sede della Regione Marche alla presenza dell’assessore regionale a Porti, Aeroporto e Interporto Giacomo Bugaro, del presidente di Interporto Marche Spa Massimo Stronati, di Riccardo Berti Nulli, tecnico di Sintagma S.r.l. e referente dello studio e del direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione Marche Nardo Goffi.

L’analisi evidenzia come l’area compresa tra la SS76 della Val d’Esino, l’autostrada A14, il porto di Ancona, l’aeroporto “Raffaello Sanzio” e l’Interporto delle Marche rappresenti uno dei principali nodi logistici del versante adriatico centrale, strategico per i traffici merci regionali, nazionali e internazionali.

LE DICHIARAZIONI

“I risultati di questo studio confermano la validità del percorso di programmazione avviato lo scorso febbraio insieme a Interporto Marche – ha spiegato l’assessore Giacomo Bugaro -. Avevamo chiesto a Sintagma il massimo rigore per poter contare su dati indipendenti e oggi gli elementi emersi dimostrano che lo sviluppo del polo intermodale di Jesi – che integra la piattaforma interportuale con il nuovo insediamento Amazon – potrà avvenire in un quadro di sostenibilità della viabilità. Questo documento ci offre indicazioni importanti già nell’immediato e rappresenta una vera e propria bussola strategica per la Regione Marche. Le proposte di miglioramento individuate, dagli interventi sull’“Ultimo Miglio” fino all’ipotesi di un nuovo casello di Ancona Centro, sono pienamente coerenti con la nostra strategia regionale di potenziamento infrastrutturale. Lo studio indica con chiarezza dove concentrare le priorità e dove, invece, non è opportuno impiegare risorse pubbliche, come nel caso della bretella con Montemarciano. Insieme a Interporto Marche continueremo a lavorare su questo hub integrato, uno snodo logistico fondamentale per la competitività del territorio”.

“L’Interporto, di concerto con la Regione Marche, si è fatto carico di portare avanti questo documento di programmazione che mette in luce le strade percorribili e le soluzioni più adatte per garantire uno sviluppo armonico dell’area logistica e del suo impatto sul territorio - sottolinea Massimo Stronati –. Questo studio rappresenta uno strumento importante di conoscenza e programmazione che fornisce alle amministrazioni indicazioni preziose per garantire sostenibilità infrastrutturale e capacità competitiva del territorio”.

I FLUSSI DI TRAFFICO RILEVATI

Il nuovo polo logistico Amazon, il cui avvio operativo è previsto a luglio 2026, come annunciato dalla stessa azienda, si sviluppa su una superficie di oltre 66 mila metri quadrati coperti (240 mila di superficie calpestabile) nell’area adiacente all’Interporto di Jesi, che nel suo complesso prevede uno sviluppo logistico superiore ai 106 mila metri quadrati.

Secondo lo studio redatto da Sintagma, basato sul confronto tra dati del 2020 e rilievi svolti direttamente nel 2026, l’andamento nell’area presenta i consueti picchi nelle ore lavorative. Nel complesso, il traffico risulta sostanzialmente invariato, con un incremento del 4% e valori assoluti del tutto marginali.

Le simulazioni effettuate in relazione all’apertura del polo logistico evidenziano che il suo impatto è privo di ripercussioni percepibili sulla viabilità. La rete infrastrutturale attuale è quindi in grado di sostenere l’avvio della nuova struttura, pur emergendo la necessità di pianificare interventi di ottimizzazione e potenziamento in prospettiva futura. Una necessità che, secondo lo studio, non è direttamente collegata al nuovo insediamento, ma a dinamiche già presenti sul territorio e legate ad altri generatori di traffico.

Lo studio propone inoltre una serie di azioni per lo sviluppo infrastrutturale futuro, articolate su diversi orizzonti temporali: interventi immediati per la regolazione dei flussi logistici (parcheggi buffer, cioè grandi spazi di sosta per alleggerire il traffico); opere di breve periodo per migliorare il nodo A14–SS76 in corrispondenza di Ancona Nord (il cosiddetto “Ultimo Miglio”); e scenari di medio-lungo termine per rafforzare l’accessibilità dell’intera area anconetana, tra cui l’ipotesi di un casello Ancona Centro. Viene infine evidenziata la scarsa utilità della previsione di una bretella di collegamento tra l’area interportuale e il casello autostradale di Montemarciano.

Le analisi contenute nel documento sono state messe a disposizione delle istituzioni e degli enti competenti per contribuire alla definizione delle future politiche infrastrutturali e logistiche regionali. Lo studio è stato illustrato nel pomeriggio ai sindaci dei comuni della Vallesina che sono stati invitati nella sede della Regione.

Il 26 Febbraio ad Ancona, presso l’Assessorato regionale con deleghe allo Sviluppo Economico, Industria, Artigianato, Internazionalizzazione, ZES, Energia, Porti e Aeroporto, si è svolto un incontro tra l’assessore Giacomo Bugaro, il Dott. Massimo Stronati (Presidente di Interporto Marche S.p.A.), l’Arch. Corrado Baldelli (consulente di Interporto Marche S.p.A.) e gli ingegneri Tito e Riccardo Berti Nulli, dirigenti della società di ingegneria Sintagma di Perugia, tra i principali operatori italiani nel settore della progettazione infrastrutturale. 

Al centro della riunione, la definizione del quadro operativo dello studio che Sintagma sta conducendo su incarico di Interporto Marche. L’analisi mira a valutare l’impatto sulla viabilità locale derivante dall’insediamento Amazon, con particolare attenzione alle ricadute sulla rete stradale, autostradale e sui principali nodi infrastrutturali della zona. 

L’assessore Bugaro ha sottolineato la rilevanza strategica dell’incarico, raccomandando il massimo rigore tecnico e scientifico nello svolgimento delle analisi. Il presidente Massimo Stronati ha a sua volta ribadito l’importanza di garantire la massima serietà e accuratezza nello studio, mettendo a disposizione la struttura di Interporto Marche per supportare la società incaricata nel reperimento di eventuali dati e informazioni utili. 

Sintagma ha già presentato un piano di indagini che prevede l’installazione di sistemi di monitoraggio - costituiti da sensori e telecamere - nei principali punti della viabilità locale ed extraurbana. Al termine dello studio saranno elaborate eventuali proposte progettuali e indicazioni operative volte a prevenire o risolvere eventuali criticità emerse dall’analisi. 

JESI - Interporto Marche S.p.A., di concerto con la Regione Marche, ha affidato a Sintagma S.r.l., società di ingegneria e consulenza specializzata nella pianificazione dei trasporti, uno studio approfondito sugli impatti del traffico e della mobilità legati allo sviluppo del nuovo polo logistico nell’area interportuale marchigiana.

Lo studio ha l’obiettivo di analizzare e valutare gli effetti sulla viabilità locale e sovracomunale generati dall’insediamento dell’intero polo logistico che vedrà presto anche l’operatività del nuovo hub di Amazon. Lo studio prenderà a riferimento i flussi merci, la mobilità dei lavoratori e l’interazione con le infrastrutture logistiche strategiche esistenti al fine di individuare eventuali criticità e proporre soluzioni migliorative o correttive in grado di garantire sicurezza, fluidità del traffico e sostenibilità nel medio-lungo periodo.

“In qualità di assessore regionale con delega all’Interporto, alla luce dei piani di sviluppo illustrati dall’Interporto e del fatto che Amazon ha già completato il proprio insediamento, con avvio dell’operatività previsto per settembre, ho ritenuto necessario richiedere, in via preventiva, un’analisi puntuale dell’impatto del traffico esistente e di quello che potrà ulteriormente svilupparsi da e per l’Interporto sull’area della bassa Vallesina – ha spiegato l’assessore a Porto, Aeroporto e Interporto Giacomo Bugaro -. Si tratta di un approfondimento fondamentale per accompagnare una fase di crescita significativa dell’area interportuale, garantendo fin da subito un approccio programmatorio basato su dati oggettivi e su una visione di medio-lungo periodo. L’obiettivo è prevenire eventuali criticità e fornire a Regione ed enti locali uno strumento di conoscenza utile a programmare per tempo eventuali interventi, in stretta collaborazione con i comuni interessati. La Regione Marche considera l’Interporto una infrastruttura strategica per la competitività del sistema produttivo regionale, e ritiene altrettanto prioritario che il suo sviluppo avvenga in equilibrio con il territorio, nel rispetto dei principi di sostenibilità e integrazione con le reti di trasporto esistenti”.

L’analisi si inserisce in un contesto infrastrutturale complesso e strategico per la regione, caratterizzato dalla presenza dell’Interporto Marche, dalla prossimità con il Porto di Ancona, dall’asse della SS76, dall’autostrada A14 e dalle principali direttrici di collegamento con i comuni di Jesi, Chiaravalle e Ancona. Un’area in cui convergono traffici merci, mobilità ordinaria e prospettive di ulteriore sviluppo logistico e produttivo.

“Abbiamo affidato questo studio sul traffico anche per coinvolgere e garantire gli stakeholders istituzionali, tra cui la Regione e i sindaci dei comuni della Vallesina” – spiega il Presidente di Interporto Marche Massimo Stronati – “Si tratta di un’esigenza segnalata proprio dai sindaci, già in occasione delle riunioni precedenti l’insediamento di Amazon. Alcuni di loro proposero e indicarono proprio Interporto come soggetto più adatto per eseguire un tale studio. Oggi, dunque, onoriamo il nostro impegno verso la comunità, sia per fugare le legittime preoccupazioni sui flussi di traffico futuri sia per attuare una programmazione più efficace possibile dei possibili interventi”.

Il lavoro affidato a Sintagma prevede una campagna articolata di rilievi del traffico, con conteggi veicolari classificati su sezioni stradali e nodi critici, l’utilizzo di modelli avanzati di simulazione macro e micro e la costruzione di diversi scenari operativi – di breve, medio e lungo periodo – in funzione dell’evoluzione delle attività logistiche e delle infrastrutture.

Elemento qualificante dello studio sarà il coinvolgimento strutturato degli stakeholder istituzionali e operativi tra cui Interporto Marche, Regione Marche, gli enti locali, i gestori delle infrastrutture stradali e autostradali, l’Autorità portuale e gli operatori logistici, per garantire un quadro conoscitivo condiviso e coerente con la pianificazione territoriale e dei trasporti.

“L’obiettivo – dichiarano congiuntamente Interporto Marche e Regione Marche – è quello di dotarsi di uno strumento tecnico solido e indipendente che consenta di governare lo sviluppo logistico in modo ordinato, prevenendo congestioni e impatti negativi sulla viabilità, e accompagnando la crescita dell’Interporto e del sistema produttivo regionale nel segno dell’integrazione, dell’intermodalità e della sostenibilità”.

Lo studio rappresenta un passaggio strategico di supporto alle decisioni pubbliche, utile a programmare interventi infrastrutturali e gestionali, definire priorità di investimento e garantire che lo sviluppo del polo logistico avvenga in equilibrio con il territorio e con le comunità locali.

Interporto Marche si prepara a entrare in una nuova fase di crescita, rafforzando il proprio ruolo strategico nella logistica del Centro Italia. 

È prevista per settembre, a Jesi,l’apertura di un centro Amazon da oltre 66 mila metri quadrati, con circa mille assunzioni nei primi tre anni. Si tratta di un insediamento di rilevanza strategica non solo per l’interporto, ma per l’intero territorio regionale. 

Parallelamente, la società guarda al futuro con un importante piano di sviluppo che supera i 50 milioni di euro. Interporto Marche sta infatti lavorando a un progetto di valorizzazione dell’area finalizzato ad attrarre nuovi insediamenti produttivi e logistici. La gestione potrà avvenire direttamente oppure tramite l’affidamento a operatori terzi; in quest’ultimo caso, la gara è prevista a partire dal mese di marzo. Il progetto prevede la realizzazione di un ristorante self-service, una stazione di servizio e un hotel da 57 camere, a supporto delle attività logistiche e dei flussi operativi dell’area. 

Un ulteriore intervento riguarda ladigitalizzazione della catena logistica, per un valore complessivo di 805 mila euro, finanziato per metà attraverso fondi del PNRR. L’obiettivo è valorizzare l’effetto moltiplicatore generato dalla presenza di Amazon erafforzare il ruolo dell’hub e della Regione Marche come snodo strategico tra il Nord e il Sud del Paese. 

Restano inoltre disponibili circa 40 ettari della piattaforma, che potranno essere attrezzati in base alla domanda e alle opportunità di mercato. Le principali criticità restano legate al gap infrastrutturale del Centro Italia, tema sul quale la Regione Marche sta accelerando anche grazie alla ZES Unica delle Marche.

Interporto Marche ha ottenuto un finanziamento per un valore di  402.500 Euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la digitalizzazione della catena logistica, nell’ambito delle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Il contributo consentirà di avviare un progetto con un budget complessivo di 805.000 euro, cofinanziato al 50%, finalizzato al miglioramento dei processi digitali a supporto delle attività logistiche.

"Continua l’impegno dell’Interporto verso lo sviluppo ed il potenziamento dei servizi per connettere l’economia delle Marche con il sistema logistico internazionale" - ha spiegato il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati.

L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione operativa dell’Interporto, rafforzarne il ruolo all’interno del sistema infrastrutturale regionale e implementare un ecosistema digitale e tecnologico in linea con gli standard dei più evoluti interporti nazionali. Il progetto è inoltre pensato per rispondere all’aumento prospettico dei volumi di traffico dell’Interporto Marche, favorire l’integrazione informativa dei nodi logistici regionali e potenziare l’attrattività del nodo sia per gli operatori già insediati sia per quelli che in futuro sceglieranno di localizzarsi presso l’Interporto delle Marche. 
 

In esito alla delibera dell’organo amministrativo riunitosi in data 05.09.2025, la società Interporto Marche S.p.A. intende avviare un’indagine esplorativa del mercato immobiliare per sollecitare la raccolta di manifestazioni di interesse ad acquisire n. 2 aree di proprietà nel termine di quindici giorni dalla pubblicazione del presente avviso.

Le aree in questione sono distinte al catasto del Comune di Jesi rispettivamente:

Interporto Marche Spa
Via Coppetella, 4 60035 Jesi AN
P.Iva, Cod. Fisc. e Iscriz. Reg. Impr. di AN n. 01364690428
Capitale Sociale: € 11.581.963,00 i.v.
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