
Massimo Stronati, Presidente di Interporto Marche S.p.A., in un’intervista a TransportOnline nell’ambito della Green Logistics Experience, ha parlato dell’evoluzione della logistica delle merci in chiave sostenibile, degli investimenti in innovazione e dei progetti avviati dalla società.
Il Presidente ha sottolineato come il settore sia sempre più orientato alla misurazione e alla riduzione delle emissioni, anche in risposta alle normative europee e alle crescenti richieste dei clienti. Per rendere questa trasformazione sostenibile anche economicamente, è fondamentale partire dall’eliminazione degli sprechi, dall’ottimizzazione dei carichi e dalla pianificazione dei percorsi.
Per Interporto Marche, un ruolo centrale è affidato alla digitalizzazione della catena logistica, sostenuta anche dai fondi del PNRR. Tra gli interventi rientrano lo sviluppo del Terminal Operating System (TOS), l’interconnessione con la Piattaforma Logistica Nazionale e con il sistema eFTI e la realizzazione di gate digitalizzati, per ottimizzare i processi, ridurre i tempi di attesa e contenere le emissioni.
Stronati ha evidenziato inoltre l’importanza dell’integrazione con il porto di Ancona e con le altre infrastrutture regionali. In collaborazione con la Regione Marche, è stato avviato uno studio sul traffico e sulla mobilità per analizzare gli effetti dello sviluppo del polo intermodale e dell’insediamento dell’hub Amazon, con l’obiettivo di prevenire criticità e migliorare la fluidità del traffico e la sicurezza.
La strategia coinvolge anche i partner, ai quali Interporto Marche chiede collaborazione nella condivisione dei dati, nell’integrazione dei processi e nell’adozione di pratiche sostenibili, con attenzione alle esigenze del territorio e delle comunità locali.
Tra i nuovi progetti figura la realizzazione di un’area servizi con un hotel da 57 camere, destinato a trasportatori e tecnici in transito e concepito anche come bike hotel, grazie alla vicinanza con la pista ciclabile che collega le aree interne al mare. Sono previsti inoltre un bar con self-service, un’officina mobile e un nuovo distributore di carburanti, con la prospettiva di un punto di rifornimento a idrogeno per autotrazione.
Gli interventi si inseriscono nel percorso di Interporto Marche per diventare un nodo logistico sempre più moderno, integrato e competitivo a livello nazionale, capace di generare valore per il sistema economico e il territorio.

