23 Settembre 2026

Interporto Marche attrae nuovi operatori internazionali: a Jesi (AN) si è insediato “the Loom”, hub italo-cinese per il settore tessile


Entra nell’area di Interporto Marche un nuovo insediamento internazionale. È The Loom, il nuovo hub promosso da China Textile City Group, realtà di riferimento del distretto tessile di Keqiao, nello Zhejiang, che ha scelto la piattaforma logistica di Jesi come sede per sviluppare in Italia un’attività dedicata alla ricerca, alla sperimentazione e alle relazioni B2B nei settori della moda e dell’arredo.

L’inaugurazione di The Loom rappresenta per Interporto Marche un ulteriore elemento di attrattività nei confronti di operatori internazionali e conferma l’evoluzione della piattaforma intermodale verso un modello capace di integrare logistica, servizi, attività economiche e nuovi insediamenti.

«Il nostro obiettivo è mettere in rete territori e mercati e oggi questa funzione assume una dimensione sempre più ampia – dichiara il presidente di Interporto Marche, Massimo Stronati –. Non parliamo più soltanto di merci in transito, ma di aziende estere che scelgono questo hub per sviluppare rapporti commerciali concreti. Ospitare The Loom va in questa direzione: valorizzare le potenzialità dell’infrastruttura attraverso servizi capaci di generare valore. Stiamo lavorando per favorire l’insediamento di operatori qualificati e questo arrivo rafforza un percorso di internazionalizzazione strettamente legato alle attività logistiche. Significa creare ulteriori opportunità per il sistema produttivo regionale».

La scelta di China Textile City Group porta quindi all’interno dell’Interporto una nuova funzione, complementare a quella logistica: un presidio operativo attraverso il quale un grande distretto internazionale può entrare in relazione diretta con imprese, professionisti e filiere produttive italiane. The Loom sarà infatti un laboratorio aperto a designer, uffici stile, buyer e imprese, con tessuti, filati, materiali innovativi e tecnologie di processo a disposizione per attività di ricerca, sviluppo e co-progettazione. Sono previsti incontri B2B, selezione di partner, Open Day tematici, sessioni di networking e missioni a Keqiao rivolte alle aziende italiane.

Per Interporto Marche, l’insediamento si colloca all’interno di una strategia orientata ad accrescere la capacità dell’infrastruttura di attrarre operatori, attività e investimenti, sfruttando la propria posizione e il collegamento con le principali reti logistiche. La piattaforma di Jesi è infatti parte dell’Adriatic Logistics Hub, il sistema integrato che mette in relazione Interporto Marche, Porto di Ancona e Aeroporto delle Marche, creando un network mare-cielo-ferro a servizio dei collegamenti con il Mediterraneo e l’Europa centrale e delle direttrici commerciali tra Oriente e Occidente.

La presenza di The Loom rappresenta anche un punto di contatto diretto con Keqiao, uno dei principali distretti tessili mondiali. Il polo della China Light & Textile Industrial City concentra una filiera che comprende materie prime, filati, tessuti, abbigliamento e arredo casa e negli ultimi anni ha rafforzato gli investimenti in ricerca, innovazione e sostenibilità. Secondo i dati forniti da China Textile City Group, il distretto registra circa 100mila buyer al giorno, oltre 53 miliardi di euro di scambi nel 2024 ed esportazioni verso 206 Paesi e regioni.

«Questo spazio rappresenta per Keqiao una porta d’accesso fondamentale ai segmenti più avanzati della moda – spiega Jing Yao, sindaco del Distretto di Keqiao –. La posizione e l’efficienza logistica dell’Interporto facilitano il contatto con le imprese e possono ridurre i costi delle operazioni transfrontaliere. L’obiettivo è valorizzare le produzioni di pregio e rispondere a una domanda europea sempre più orientata alla specializzazione, alla qualità e alla personalizzazione».

L’iniziativa nasce dalla missione istituzionale di sistema della Regione Marche in Cina dello scorso maggio, alla quale avevano partecipato anche Porto di Ancona, Aeroporto delle Marche, Interporto Marche e Meccano.

«Che un grande gruppo cinese come China Textile City Group abbia scommesso sulla nostra regione per costruire la propria presenza in Italia è un segnale importante – sottolinea Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo Economico e all’Internazionalizzazione della Regione Marche –. Significa che il nostro territorio non è soltanto un sistema capace di esportare le proprie eccellenze, ma anche un luogo in grado di attrarre investimenti, competenze e grandi operatori esteri».

Al taglio del nastro hanno partecipato Jing Yao, sindaco del Distretto di Keqiao, Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo Economico e all’Internazionalizzazione della Regione Marche, e Massimo Stronati, presidente di Interporto Marche, insieme a rappresentanti delle istituzioni e a una delegazione proveniente dalla Cina.

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